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E’ con la personale fotografica dell’ artista Roberto Gandus (1941) che si conclude il ciclo di quattro mostre intitolato “conosciutisconosciuti”, proposto dal piccolo spazio romano per i mesi di febbraio e marzo.
L’ artista, torinese di nascita, una volta conseguita la maturità artistica decide di iscriversi alla facoltà di Architettura, iniziando cosi la sua attività nel campo.
Da subito, però, la sua innata -e mai celata- passione per il grande schermo lo porta nella Capitale, ove si dedicherà alla stesura di differenti soggetti per il cinema, avendo, quindi, la possibilità di collaborare -fra i molti- con Lamberto Bava e Pupi Avati.
Ama sperimentare -Gandus- senza tralasciare alcuna forma d’ arte, riuscendo perciò a spaziare facilmente dalla fotografia alla pittura; Ed è cosi che a Torino, nel 2009, assieme ad Adriano Campise, ci ha regalato una mostra dal titolo “Vuoti di Memoria”.
Questo 23 marzo vi proporremo 24 suoi scatti, realizzati nel 1975, nei quali viene descritta la sua passeggiata compiuta presso la galleria torinese di Paludetto; grazie a questi potremo fruire di una visione alternativa, di uno sguardo che vada oltre la semplice analisi del corpo, “oltre noi stessi” fino a varcare e superare il rapporto con la società, tutto con l’ intento di indagare in modo ancor più profondo lo spazio.
Giulia Testa