Il Castello di Rivara apre la sua prima, piccola vetrina nel 2010 a Roma, nel quartiere San Lorenzo, con una serie di mostre personali di artisti tedeschi – Pia Stadtbäumer, Hermann Pitz, Elke Warth, Jürgen Drescher.
Il 22 settembre 2011 inaugura il nuovo spazio di Torino, in continuità simbolica con la storia torinese partita dagli Sessanta da Franz Paludetto ma, significativamente, arrivando in coda all’esperienza romana: quasi un completamento, un ritorno a casa.
Il direttore, Davide Paludetto, ha programmato per la nuova galleria di Via Stampatori una serie di mostre personali di giovani artisti italiani e internazionali.

Movimento rapido, apparentemente convulso e soste lunghe, riflessive, ponderate; soste forzate a volte, dalle vicende della vita, si sono srotolate nel corso dei quarant’anni che Franz Paludetto ha dedicato, fino ad oggi, all’arte contemporanea. Una “direzione ostinata e contraria” conquistata senza retorica, attraverso l’esercizio disciplinato di un’intuizione acuta e la spiazzante sregolatezza di quasi tutto il resto. Così è Franz Paludetto e così sono le sue scelte, in grado di spazzare via con un gesto la composta considerazione che sia ormai ora di abbandonare la scena.

Diletta Benedetto